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L'arena di Verona

Terzo al mondo per dimensioni dopo il Colosseo e l'anfiteatro di Capua, è di tutti il meglio conservato. La sua originaria funzione ludica si tramandò nei secoli con tornei cavallereschi, cerimonie, spettacoli popolari, balletti, cacce al toro. Vanta il primato di teatro lirico all'aperto più grande del mondo, con la capacità di oltre 20.000 spettatori, dal 1913, anno in cui il tenore Giovanni Zenatello, lanciando un acuto verso le gradinate, scoprì una straordinaria risposta del suono. L'Esordio avvenne con l'&laqno;Aida» e le affascinanti scenografie di Ettore Fagiuoli, ancora oggi riproposte in molte stagioni liriche.

Punto ideale di partenza è piazza Bra, con il suo famoso "Liston"  (larghissimo marciapiede in pietra rosa ), preferito dai veronesi come luogo di passeggio e dai turisti che amano sostare nei suoi numerosi caffé con panorama sull'Arena. L'imponente anfiteatro, costruito fuori dalla cinta muraria nel I sec. a.C., rispecchia l'anima romana della città. Sta lì superbo e maestoso con i suoi archi, le sue volte, i suoi pilastri. E' il trionfo della materia, il gioco delle masse, il contrasto dei pieni e dei vuoti, dei grossi blocchi di pietra delle cave di S. Ambrogio Valpolicella che si intercalano con i miscugli friabili di malta e ciottoli. Non lontano da piazza Bra, in via Orti Manara, é possibile visitare il laboratorio di vetrate artistiche di Albano Poli. Oltre alle vetrate classiche, vi si trova un'ampia proposta di complementi d'arredo e oggestistica. Il laboratorio, dotato di un proprio ufficio di progettazione, esegue anche lavori su disegni del cliente.


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