"Oh Romeo, perché sei tu Romeo…" Già perché mai Giulietta Capuleti si doveva innamorare proprio di Romeo, figlio di quei Montecchi, nemici giurati della sua famiglia, se non per offrire il destro a un poeta di un'isola del Nord, Shakespeare di scrivere una delle tragedie tra le più intense e leggere, crudeli e dolcissime? La storia dei due innamorati, sia verità o leggenda, ha in Verona riferimenti precisi e tanto basta a fare della città la meta di molti innamorati infelici o non corrisposti. Il primo riferimento reale è la casa dei Capuleti, in via Capello. Qui a pochi passi da piazza delle Erbe si trova un edifico del XII secolo che secondo la tradizione sarebbe appartenuto proprio ai Capuleti. Nel cortile interno si può vedere anche il balcone sotto cui l'adolescente Romeo spasimava d'amore per la bella Giulietta. In via delle Arche Scaligere invece si troverebbe la casa di Romeo, l'edificio è però privato e non si può visitare.Seguendo le indicazioni si può invece arrivare a quella che viene definita la tomba di Giulietta. Qui, secondo una tradizione ormai consolidata, gli innamorati si scambiano giuramenti e promesse
che poi affidano a Giulietta, scrivendoli su alcuni bigliettini, perché ne abbia cura. lli e la casa Mazzanti, con gli affreschi del Rinascimento.



