Il complesso monumentale della basilica di Sant'Antonio lascia il turista senza fiato. Le otto cupole che lo sovrastano, i campanili ottagonali con finestrelle di fattura moresca, i campaniletti minareti gli danno l'aria di un monumento orientale, mentre la pietra da costruzione, la facciata a capanna in stile romanico lombardo la iscrivono nella più schietta tradizione architettonica occidentale. Stile differenti e di epoche diverse si compenetrano dando vita ad un monumento unico al mondo che esprime il raccoglimento e la potenza del romanico, impreziosito dalle decorazioni gotiche. Anche all'interno quest'atmosfera di grandiosità è rispettata. Le tre navate sono attraversate dal breve transetto che termina in due cappelle, in una riposano le spoglie mortali di Sant'Antonio da Padova. All'esterno, proprio davanti alla basilica, da notare la statua del Gattamelata, opera di Donatello. Sulla sinistra
della monumentale chiesa si aprono i chiostri del convento: il chiostro nel noviziato con archi gotici ed eleganti colonne ed il chiostro del Beato Luca di impianto decisamente rinascimentale. E' stato restituito alla comunità monastica solo di recente, fino a pochi anni fa infatti ospitava l'archivio di Stato.



