Bagnata dalle acque del Bacchiglione, a pochi chilometri dai rilievi collinari dei Colli Euganei e collegata a Venezia attraverso la riviera del Brenta, Padova conserva inestimabili tesori artistici. A colpire il visitatore è la basilica di Sant'Antonio, imponente costruzione lunga oltre 115 metri che conserva le spoglie del popolarismo santo, a cui i padovani sono particolarmente devoti. Se la basilica è un capolavoro di architettura, con la sua disposizione plastica dei volumi e la sua capacità di armonizzare stili differenti, il primato della pittura spetta in città alla Cappella degli Scrovegni, interamente affrescata da Giotto, una vera meraviglia che rappresenta il più completo ciclo di affreschi realizzati dal maestro toscano del Trecento. Ma le sorprese non sono finite: a poca distanza, nella vicina Cappella
Ovetari si possono ammirare gli esordi pittori di un altro straordinario artista, Andrea Mantegna. Padova si ama anche per le sue piazze ariose, come Prato della Valle con i suoi viali di statue e il ricamo dei ponti, e per l'allegria spensierata degli studenti che trovano qui una delle più antiche e prestigiose sedi universitarie. La città infatti ha organizzato il suo ateneo fin dal medioevo ed è stata protagonista delle grandi rivoluzioni del sapere. Dalle sue cattedre hanno insegnato anche Galileo e Copernico. L'ateneo patavino che gli studenti chiamano confidenzialmente il Bo, dal nome del suo corpo centrale un tempo hospitium bovis, fu il primo a realizzare un teatro anatomico stabile e soprattutto un orto botanico di immutata bellezza. Città amabile, di gusti raffinati e colti, Padova non dimentica il suo glorioso passato, ma nemmeno il suo presente di centro artigianale ed industriale. Da visitare anche il suo contado con le celebri ville e le cittadelle murate o fortificate come Este e Montagnana.



