Si trovano in Veneto e, in parte minore, in Friuli Venezia Giulia, territori un tempo sotto il potere della Repubblica di Venezia. Le ville erano centri nevralgici del territorio, dal punto di vista economico, sociale e topografico. Attorno ad esse orbitava un microcosmo fatto di campi, corsi d’acqua, strade, magazzini, corti e giardini, in cui vivevano e lavoravano i coloni. I latifondi alle ville erano la principale fonte di reddito delle ricche famiglie nobili e no, sia veneziane che delle terraferma (come i Corner, i Barbaro, gli Emo, i Foscari, i Badoer, i Contarini), che costruivano queste dimore con una doppia funzione: controllare innanzitutto i possedimenti terrieri ed avere, in subordine, una dimora ove villeggiare, secondo la moda dell’epoca, che rappresentasse in modo degno la propria grandezza e potere.
In questo contesto, s’inserisce anche una sorta di rivalità tra le varie famiglie, che gareggiavano nell’accaparrarsi le risorse (ad esempio l’acqua) per mantenere la villa e i possedimenti in buona salute e nel costruire edifici sempre più imponenti e sfarzosi, dove trascorrere i mesi caldi tra feste e spettacoli, giochi e balli, cene fastose e pranzi all’aria aperta, spesso spostandosi in gruppo da una casa patronale all’altra.
Perché visitarle
Straordinarie dimore dei nobili veneti, costituiscono un concreto esempio di un florido periodo architettonico e consentono di rivivere lo sfarzo e la ricchezza di un’epoca. Spesso sono circondate da magnifici giardini e frutteti e decorate da preziose opere d’arte. A partire dal Cinquecento ne sono state costruite oltre 4 000 in tutto il Veneto e in parte del Friuli Venezia Giulia. Ventisette costruzioni di Andrea Palladio (1508-1580), il maggiore architetto cinquecentesco, insieme alla città di Vicenza, sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Ville Venete da vedere: Storia, Luoghi, personaggi.
Ispirate alle forme del tempio classico per esaltare la superiorità culturale ed economica della famiglia dei proprietari, le ville venete hanno come massima espressione quelle progettate nel Cinquecento da Andrea Palladio, che furono da modello anche per i secoli successivi. Erano generalmente composte da un corpo centrale, la casa patronale, destinato ad ospitare il signore, affiancato dalle tipiche barchesse (rimesse per attrezzature agricole, stalle, scorte alimentari), dalle torri colombare e dalle abitazioni dei coloni. D’inconfondibile bellezza erano i giardini, luoghi di relax che, richiamando i luoghi ameni e bucolici tanto decantati nei versi dei poeti italiani, avevano una grande valenza simbolica.
Pregevoli anche i frutteti, che avevano lo scopo di creare aree d’ombra per il riposo e l’ozio dei padroni e dei loro ospiti. Con il passare del tempo diventarono simboli di prestigio, segno di distinzione sociale, sempre più suntuose, con ricche decorazioni interne ed esterne, i giardini sempre più grandi con statue e colonne a segnarne il percorso.
Protagonista indiscusso dell’architettura veneta è Andrea Palladio, considerato il più grande architetto del suo tempo, che ha realizzato opere intrise di un classicismo e di una purezza delle forme ineguagliabili.
Vicenza e provincia sono i luoghi dove è più consistente la sua opera, tant’è che la città è ritenuta sua patria d'adozione.
Imperdibile è la visita di villa Almerico-Capra, detta “La Rotonda” per la sua caratteristica struttura assolutamente simmetrica, coronata da una cupola. Isolata su un piccolo colle alla periferia di Vicenza, è capolavoro indiscusso del Palladio e simbolo di tutte le ville venete.
Poco lontano, un altro complesso di inestimabile valore, villa Valmarana “ai Nani”, così chiamata per le statue di nani che ne decorano in altro la recinzione. Famosissimi gli affreschi settecenteschi che ne decorano gli interni: Giambattista Tiepolo decorò la palazzina principale, il figlio Giandomenico la foresteria.
Ambedue le ville sono aperte al pubblico. Fra le ville palladiane più note fuori dal Vicentino, alcune costruite nella Marca Trevigiana, come villa Barbaro, costruita nella seconda metà del Cinquecento per i fratelli Barbaro a Maser: la casa padronale e le barchesse sono allineate in un’unità architettonica compatta, per offrire una visuale più ampia del paesaggio circostante.
Al suo interno si ammira uno dei più straordinari cicli di affreschi del Cinquecento veneto, realizzato da Paolo Veronese. Non lontano da Maser, un altro gioiello palladiano, villa Emo Capodilista a Fanzolo di Vedelago, che appartiene ancora oggi alla famiglia che la commissionò. Il nucleo centrale della struttura- come nella maggior parte delle ville palladiane- ricorda la facciata di un tempio antico, poiché l’intenzione del Palladio era quella di conferire all’architettura di campagna un carattere aulico collegato all’ideale classico del Rinascimento.
Straordinario anche il parco, ricco di pioppi e di cipressi, che si estende per diversi ettari. Molte altre le ville che vale la pena visitare, fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, progettate oltre che da Palladio dai più importanti architetti operanti fra Cinquecento e Settecento. Innanzitutto quelle che si affacciano sulla Riviera del Brenta, come la palladiana villa Foscari, detta “La Malcontenta”, nell’omonima località poco distante da Venezia e la settecentesca e grandiosa villa Pisani di Stra, sorta di reggia in miniatura dalla facciata decorata con cariatidi e semicolonne corinzie.
Curiosità
Come i nobili veneziani del Cinquecento sui burchielli (tipica imbarcazione veneziana), ancora oggi è possibile risalire le acque del fiume Brenta, da Venezia a Padova e viceversa, a bordo di confortevoli battelli e motonavi panoramiche, navigando tra le ville venete e i paesaggi naturali della Riviera del Brenta. Dall’acqua le ville offrono il loro aspetto più accattivante e scenografico, dato che erano state pensate per essere raggiunte non da terra, ma dal fiume. Per informazioni: www.battellidelbrenta.it.
Alcune ville venete ospitano alberghi di charme, bed&breakfast e agritrusimo, che permettono di rivivere l’emozione di soggiornare in queste dimore come i nobili veneziani di un tempo, in un’atmosfera esclusiva e sognante.
Informazioni e consigli utili
Il portale www.villevenete.net, promosso dalla Regione Veneto, dall’Istituto Regionale Ville Venete e da Sviluppo Italia Veneto, ha lo slogan “ una sola chiave per aprire le porte di 4217 Ville Venete e per uscirne andando a scoprire le meraviglie del territorio”. Il portale raggruppa per la prima volta tutte le ville aperte alla visita del pubblico, offrendo informazioni storico-artistiche e pratiche su ogni edificio, presentando itinerari tematici (anche alla scoperta dei territori in cui le dimore sono inserite), dando la possibilità di pre-acquistare il biglietto on-line.
Ville Venete


