La Dalmazia, o Schiavonia, fu il primo e uno dei più ricchi possedimenti marittimi ad essere assoggettato alla Repubblica veneziana. Le popolazioni originarie di quelle terre che per motivi commerciali ebbero a stabilirsi a Venezia si costituirono in confraternita laicale intorno al 1451. Ottenuta, qualche tempo dopo, la concessione per una sede stabile, iniziarono la costruzione di questa scuola e commissionarono a Vittore Carpaccio, nel primo decennio del 1500, il ciclo pittorico che è possibile ammirare ancora nella sua completezza benchè non più nella collocazione originaria. Il pittore dipinse nove teleri con le vicende dei tre più importanti santi protettori dei dalmati: san Giorgio, san Girolamo e san Trifone. La particolarità di questo ambiente, eccezionalmente sfuggito alle leggi napoleoniche di soppressione, risiede, oltre che nell'altissima qualità delle pitture ospitate, soprattutto nella straordinaria ambientazione originale. Superata la pesante cortina di velluto dell'entrata, non è difficile ritrovarsi da soli in questo luogo antico e poterne ancora apprezzare il silenzio, tra il profumo d'incenso e quegli indimenticabili preziosismi della pittura di Carpaccio.



