Il grandioso palazzo, completamente rivestito di pietra d'Istria, costituisce uno dei più articolati organismi edilizi della città, notevole anche per la complessità dei rapporti che stabilisce con gli spazi pubblici intorno. Il campiello sul quale sorge allude ad uno spazio privato chiuso, mentre i cortili interni si aprono sulle anguste calli intorno tramite imprevisti loggiati. Infatti, la caratteristica principale del palazzo risiede soprattutto nell'indiscusso effetto scenografico - drammatizzato anche dalla notevole altezza dell'edificio -, ma il suo fastoso aspetto tuttavia non trova nel dettaglio architettonico la stessa originalità di composizione. Si capisce inoltre che fu costruito in più riprese, a partire dal Seicento fino alla metà del Settecento, con l'intento di accorpare nuovi lotti alla ricerca di uno sbocco verso il Canal Grande e che la sua molteplice paternità resta comunque controversa. L'interno del palazzo, completamento spogliato di tutti i preziosi arredi originali, conserva ancora un bel salone adibito a sala da concerti per il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello che vi ha la sua sede dal 1897. I Pisani, tra le principali famiglie di Venezia per lustro e ricchezza, dovettero destinare straordinarie somme di denaro alla costruzione delle loro dimore, dal momento che essi furono gli stessi committenti dell' immensa Villa Pisani di Strà, costruita sulle rive del Brenta e oggi conosciuta come Villa Nazionale.



