Colli Euganei

Arquà

Arrivare ad Arquà il pomeriggio inoltrato d'un giorno d'estate, quando la luce obliqua squadra le case e le antiche vie del borgo e taglia la pianura ai piedi del colle, è un'emozione difficile da raccontare. Il borgo che Petrarca scelse per trascorrere gli ultimi anni della sua vita, ha conservato il suo aspetto medioevale. I gerani rossi alle finestre delle case di pietra esaltano l'ocra intenso delle abitazioni e la luce danza, disegnando ogni spigolo, accarezzando ogni forma e proiettandosi per gli stretti vicoli in spicchi accesi. Nella piazza del borgo si assiepano i palazzi ed i monumenti antichi: il quattrocentesco palazzo Contarini, lo scorcio della chiesa di Santa Maria, di poco posteriore al Mille, che conserva un dipinto di Palma il Giovane. Poco oltre, al termine di via Roma, ecco le case romaniche e in cima alla salita l'oratorio della Santissima Trinità e la loggia dei Vicari. Da qui lungo via Valleselle si arriva alla casa di Petrarca, sommo poeta. Ma è l'intero borgo ad essere un capolavoro: arroccato su un'altura domina la pianura, immutato nei secoli.


Luoghi di Venezia

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